2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'orologio di pietra


Come i Maya, anche i Toltechi del nord del Messico utilizzavano un calendario di 260 giorni assieme a un altro di 365, che i Maya chiamavano haab. Ognuno dei 260 e dei 365 giorni aveva un nome, e occorrevano esattamente 73 tzolkin e 52 haab perché i due calendari coincidessero di nuovo. Questo periodo viene chiamato ciclo calendariale. I Toltechi celebravano ogni nuovo ciclo calendariale con la cerimonia del Nuovo Fuoco, sei mesi prima del passaggio zenitale del Sole (esattamente sulla nostra verticale).

Jenkins ha dimostrato che anche la cerimonia del Nuovo Fuoco era riferita al ciclo della precessione. I Toltechi lasciarono in eredità le loro conoscenze agli Aztechi ed esistono documenti che testimoniano che sei mesi prima della cerimonia del Nuovo Fuoco i sacerdoti salivano su una montagna per osservare le Pleiadi passare allo zenit a mezzanotte. Se la costellazione delle Pleiadi raggiungeva lo zenit, significava che il mondo non sarebbe finito (le Pleiadi hanno anche un altro importante ruolo secondo alcune teorie).
In questo modo potevano calcolare esattamente la posizione delle Pleiadi al passaggio zenitale del Sole sei mesi dopo, quando, con la luce del giorno, le stelle non sarebbero state osservabili.

Sembra che, scendendo nella penisola meridionale dello Yucatàn, i Toltechi abbiano fuso la loro cosmologia con quella dei Maya, creando come prodotto della fusione la piramide di Kukulkàn, a Chichén Itzà. Questa piramide, come sappiamo, ha 91 gradini su ognuno dei quattro lati, in totale 364, più quello terminale, che porta il numero a 365. Il significato calendariale è evidente. Ogni anno, all'equinozio di primavera, il sole calante crea un gioco di ombre sulla piramide che fa sembrare che un serpente scenda dal cielo lungo la piramide. Questo effetto è rafforzato da sculture a forma di testa di serpente ai piedi di uno dei lati.

Il serpente Crotalus durissus, i cui disegni a zigzag hanno fortemente influenzato la pittura e l'architettura maya, è rappresentato nel geroglifico ahau, associalo al Sole. Nella lingua dei Maya Yucatec, questo serpente viene chiamato tzab, che è anche il nome della costellazione delle Pleiadi. Jenkins ritiene che Kukulkàn, il nome maya di Quetzacoatl, il serpente piumato dei Toltechi e degli Aztechi, sia un simbolo della congiunzione Sole-Pleiadi-zenit.

Attualmente ci troviamo all'inizio della finestra di 360 anni in cui le Pleiadi sono in congiunzione con il Sole zenitale sulla verticale della piramide di Kukulkàn.
Il 20 maggio 2012, sessanta giorni dopo il gioco d'ombre serpentino creato dal Sole all'equinozio, la congiunzione Pleiadi-Sole-zenit corrisponderà a un'eclisse di sole, il giorno 10 chicchan secondo il computo tzolkin seguito ancora dai Maya degli altopiani.
Chicchan significa serpente, il crotalo i cui sonagli ci invitano al risveglio.

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